Italiano L2

Credo che il presupposto fondamentale nell’insegnamento della lingua italiana L2 sia che essa debba favorire il mantenimento attivo della lingua materna come primaria e prioritaria nella vita dello studente straniero.

Nell’insegnamento dell’Italiano L2  sia agli adulti che ai bambini, la metodologia  con cui ho riscosso maggiore successo è stata quella di tipo ludico-didattica-laboratoriale, funzionale alla creazione di un ambiente sereno, in cui si attua un’adeguata integrazione. Tale metodologia della glottodidattica ludica traduce in modelli operativi le teorie dell’approccio umanistico-affettivo e comunicativo che prevedono, fra l’altro:

  • la centralità dello studente, considerato come soggetto attivo e dinamico del suo apprendimento;
  • la valorizzazione della funzione comunicativa della lingua attraverso il gioco e la drammatizzazione;
  •  la rimozione dei fattori ansiogeni;
  • il cooperative learning.

Nella pratica effettiva, tra le attività didattiche più funzionali a ciò – tra quelle con cui ho ottenuto maggiori soddisfazioni – è l’ascolto e la produzione di canzoni di vario genere, attraverso cui giungere ad una riflessione sulla lingua stessa fino alla sua acquisizione spontanea e naturale.

Prospetto di una lezione (Scheda allegata  PIAZZA GRANDEdi LUCIO DALLA)

PIAZZA GRANDE di LUCIO DALLA

– Ascolto della canzone più volte, prima senza il testo, successivamente seguendo le parole sul testo.

– Canto della stessa

– Inserimento delle parole mancanti (suggerite in un riquadro a parte). L’esercizio dovrà essere svolto sempre attraverso l’ascolto della canzone

– Inserimento dei pronomi mancanti da trovare ascoltando il testo